4-3-3 e 4-3-3 (4)

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4-3-3 e 4-3-3 (4) 

 

Per questo primo appuntamento di questa nuova rubrica andremo ad analizzare due dei moduli più usati in questo FUT17. In particolare analizzeremo 2 versioni del 4-3-3,  ovvero la versione classica con centrocampo in linea, e della versione più offensiva che prevede l’impiego del COC, il 4-3-3 (4) .

Le indicazioni relative ai giocatori utilizzati nella seguente review sono puramente indicativi e si basano sull’esperienza e sulla preferenza personale dell’utente. Sentitevi liberi quindi di sperimentare a vostro piacimento il modulo con altri giocatori!


4-3-3 (4)

Tra i più diffusi in questo inizio di FUT 17, questo modulo è anche uno dei più completi, perché permette di avere due centrocampisti centrali di cui uno bravo a difendere, l’altro intermedio e un coc, mentre con i due esterni d’attacco permette anche di allargare il gioco a ogni evenienza.
Prendendo ad esempio una rosa composta da soli giocatori di serie A, mi sento di consigliarvi per questo modulo quelli che vedete nell’immagine sottostante:

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DIFESA: Handanovic è il miglior portiere della serie A, anche se Buffon ha un overall più elevato, perde nei confronti del primo per riflessi molto utili in questo gioco. Chiellini e Miranda (ma anche Barzagli) sono i migliori centrali della serie A, e probabilmente anche del gioco, diffidate invece da Bonucci, pur avendo un OV più alto dei primi due, perde tantissimo in marcatura, l’uomo gli sfugge a ogni azione, è molto più lento, perde anche più contrasti e scivolate.
CENTROCAMPO: Per quanto riguarda il centrocampo con questo modulo sono molto utili e versatili Marchisio (o Nainggolan) e Hamsik. Il primo perché abbina tecnica a difesa il secondo molto tecnico per far girare la squadra. Dybala come coc è fenomenale abbina tecnica, finalizzazione, tiro da lontano, passaggi, è uno dei COC più completi del gioco. Il prezzo è ancora un po’ alto, se scarseggiate in crediti potete provare un’alternativa low cost come Gabbiadini, eviterei invece Banega che mi è apparso molto lento ed impacciato da COC, ma può rendere maggiormente da CC. Altra alternativa, ma di presso più elevato, è Bonaventura IF, non l’ho provato ma ha delle statistiche davvero interessanti.

ATTACCO: L’attacco a tre composto da Perisic, Higuain e Berardi, tra i migliori in Italia il primo molto veloce in progressione, forte fisicamente, ottimo tiro e bravo di testa, il secondo è il bomber della serie A, l’ultimo come il primo abbina tecnica, velocità e finalizzazione che gli altri esterni italiani non hanno. Alternative per gli esterni sono El Shaarawy e Cuadrado, molto agili e con discrete doti da dribbler (soprattutto il secondo) ma davvero con scarsa finalizzazione.

Per quanto riguarda invece le singole istruzioni ai giocatori, il mio consiglio è questo:

POR= Invariato
TD/TS= Rimani dietro in attacco, intercettazioni moderate
DC= Invariato
CCD=Attacco equilibrato, intercettazioni moderate, resta al limite per il cross (a seconda delle caratteristiche del giocatore, se più offensivo o difensivo)
CCS=Resta dietro in attacco, intercettazioni moderate, resta al limite per il cross (a seconda delle caratteristiche del giocatore, se più offensivo o difensivo)
COC=Torna in difesa, entra in aria per il cross, intercettazioni moderate
AS/AD= Rimani avanti, inserisciti dietro le spalle, taglia dentro, entra in area per il cross, intercettazioni moderate
ATT= Rimani centrale, fai salire la squadra, intercettazioni moderate

 4-3-3 classico

Il 4-3-3 è sempre stato uno dei moduli più utilizzati in FIFA, anche perché è semplice e divertente da usare. Analogamente alla versione offensiva con il COC, che abbiamo analizzato prima, anche il 4-3-3 classico è un modulo che ha il suo punto di forza, nella fase di attacco, con il gioco sulle fasce. Andiamo a vedere come potrebbe essere schierato un 4-3-3 in serie A:

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Dybala, a mio avviso non è efficacissimo come punta singola, quindi meglio schierare Higuain, che ha più forza fisica e capacità di far salire la squadra. Stavolta però i 3 centrocampisti devono poter fare bene entrambe le fasi di gioco, e soprattutto quello centrale diventa il perno dell”intero gioco, quindi sceglietelo con molta cura. Deve poter costruire smistando ai CC laterali, filtrare agli attaccanti e, al tempo stesso, essere il baluardo davanti alla difesa per rompere il possesso avversario. A mio avviso Marchisio, e probabilmente ancor meglio Nainggolan (ma anche Allan) è utilissimo in quella posizione. Ai lati possiamo schierare giocatori più tecnici che abbinano comunque un minimo di fisicità alle doti offensive, in questo caso ho preferito Pjanic e Hamsik. In difesa resta tutto invariato.
Per quanto riguarda le istruzioni giocatori:

POR= Invariato
TS/TD= Rimani dietro in attacco, intercettazioni moderate
DC= Invariato
CCD=Attacco equilibrato, intercettazioni moderate, resta al limite per il cross
CC=Resta dietro in attacco, intercettazioni moderate, resta al limite per il cross
CCS=Attacco equilibrato, rimani al limite per il cross, intercettazioni moderate
AS/AD= Rimani avanti, inserisciti dietro le spalle, taglia dentro, entra in area per il cross, intercettazioni moderate
ATT= Rimani centrale, fai salire la squadra, intercettazioni moderate

TATTICHE PERSONALIZZATE

Da quest’anno è possibile settare le tattiche personalizzate anche in Ultimate Team, un’importante innovazione a mio avviso, che ci fa capire quanto ormai questa modalità è diventata la modalità di punta di FIFA. Io utilizzo la tattica che vedete nell’immagine sottostante con qualsiasi modulo, perché essa rispecchia il mio modo di giocare; ciononostante si può pensare di utilizzare tattiche diverse a seconda del modulo col quale giochiamo.
In particolare questa tattica permette di avere una costruzione della manovra molto veloce, a discapito di un elevato palla, utilizzando passaggi corti e una posizione nella costruzione della manovra organizzata, evitando di avere spostamenti di giocatori inutili come ad esempio un attaccante che diventa centrocampista e viceversa. Una creazione occasioni con passaggi sicuri molti grossa per la punta, e tanti tiri da lontano per superare i momenti di stallo delle partite. Una difesa con meno pressing, meno aggressività e un’ampiezza di squadra stretta per evitare le imbucate centrali degli attaccanti veloci, evitando che la squadra sia molto alta e, quindi, offra all’avversario occasioni in contropiede.

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